Marty's profileUn pò di me.......PhotosBlogLists Tools Help

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    ..Arrivederci Michael..

     

    Poche parole.

    Le tue canzoni echeggeranno per l'eternità.

    Il mito non può morire.

     

     

    ..Si,Ti amo..

     

    "Se leggi questi versi
    dimentica la mano che li scrisse:
    t'amo a tal punto
    che non vorrei restar
    nei tuoi dolci pensieri,
    se il pensare a me
    ti facesse soffrire."

    La Tempesta..

     

    "..sono già uno dell'altra,ma questo Amore veloce
    dovrò renderlo arduo ,perché una vittoria
    troppo facile non svilisca il valore della conquista.."

    ..PaSsIoNe..

     
    Preferisco gli errori dell’entusiasmo all’indifferenza del discernimento.

    ..Sono libera..

    "Sui miei quaderni di scolaro
    Sui miei banchi e sugli alberi
    Sulla sabbia e sulla neve
    Io scrivo il tuo nome

    Su tutte le pagine lette

    Su tutte le pagine bianche
    Pietra sangue carta cenere
    Io scrivo il tuo nome

    Sulle dorate immagini
    Sulle armi dei guerrieri
    Sulla corona dei re
    Io scrivo il tuo nome

    Sulla giungla e sul deserto
    Sui nidi sulle ginestre
    Sull’eco della mia infanzia
    Io scrivo il tuo nome

    Sui prodigi della notte
    Sul pane bianco dei giorni
    Sulle stagioni promesse
    Io scrivo il tuo nome

    Su tutti i miei squarci d’azzurro
    Sullo stagno sole disfatto
    Sul lago luna viva
    Io scrivo il tuo nome

    Sui campi sull’orizzonte
    Sulle ali degli uccelli
    Sul mulino delle ombre
    Io scrivo il tuo nome

    Su ogni soffio d’aurora
    Sul mare sulle barche
    Sulla montagna demente
    Io scrivo il tuo nome

    Sulla schiuma delle nuvole
    Sui sudori dell’uragano
    Sulla pioggia fitta e smorta
    Io scrivo il tuo nome

    Sulle forme scintillanti
    Sulle campane dei colori
    Sulla verità fisica
    Io scrivo il tuo nome

    Sui sentieri ridestati

    Sulle strade aperte
    Sulle piazze dilaganti
    Io scrivo il tuo nome

    Sul lume che s’accende
    Sul lume che si spegne
    Sulle mie case raccolte
    Io scrivo il tuo nome

    Sul frutto spaccato in due
    Dello specchio e della mia stanza
    Sul mio letto conchiglia vuota
    Io scrivo il tuo nome

    Sul mio cane goloso e tenero

    Sulle sue orecchie ritte
    Sulla sua zampa maldestra
    Io scrivo il tuo nome

    Sul trampolino della mia porta
    Sugli oggetti di famiglia
    Sull’onda del fuoco benedetto
    Io scrivo il tuo nome

    Su ogni carne consentita
    Sulla fronte dei miei amici
    Su ogni mano che si tende
    Io scrivo il tuo nome

    Sui vetri degli stupori

    Sulle labbra intente
    Al di sopra del silenzio
    Io scrivo il tuo nome

    Su ogni mio infranto rifugio
    Su ogni mio crollato faro
    Sui muri della mia noia
    Io scrivo il tuo nome

    Sull’assenza che non desidera
    Sulla nuda solitudine
    Sui sentieri della morte
    Io scrivo il tuo nome

    Sul rinnovato vigore
    Sullo scomparso pericolo
    Sulla speranza senza ricordo
    Io scrivo il tuo nome

    E per la forza di una parola
    Io ricomincio la mia vita
    Sono nato per conoscerti
    Per nominarti
    Libertà".

    ..per capirsi..

     
    "Notte alta, noi due e la luna piena;
    io che piangevo, mentre tu ridevi.
     
    Un dio era il tuo scherno; i miei lamenti
    attimi e colombe incatenate.
     
    Notte bassa, noi due.
    Cristallo e pena,
    piangevi tu in profonde lontananze.
     
    La mia angoscia era un gruppo di agonie
    sopra il tuo cuore debole di sabbia.
     
    L'alba ci ricongiunse sopra il letto,
    le bocche su quel gelido fluire
    di un sangue che dilaga senza fine.
     
    Penetrò il sole la veranda chiusa
    e il corallo della vita aprì i suoi rami
    sopra il mio cuore nel sudario avvolto".

    ..io posso..

     

    "Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita

    nella prossima cercherei di fare più errori

    non cercherei di essere tanto perfetto,

    mi negherei di più,

    sarei meno serio di quanto sono stato,

    difatti prenderei pochissime cose sul serio.

    Sarei meno igienico,

    correrei più rischi,

    farei più viaggi,

    guarderei più tramonti,

    salirei più montagne,

    nuoterei più fiumi,

    andrei in posti dove mai sono andato,

    mangerei più gelati e meno fave,

    avrei più problemi reali e meno immaginari.

    Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente

    e precisamente ogni minuto della sua vita;

    certo che ho avuto momenti di gioia

    ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.

    Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,

    solo di momenti, non ti perdere l'oggi.

    Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,

    una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;

    se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera

    e continuerei così fino alla fine dell'autunno.

    Farei più giri nella carrozzella,

    guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,

    se avessi un'altra volta la vita davanti.

    Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo."

    ..New..

     
    9 giugno 2009,un giorno come tanti per qualcuno..ma non per me.Sono trascorsi 17 anni dal giorno in cui mi rivolsi a lui per la prima volta.Mi guardo' incuriosito dal come una bimba tanto piccola avesse già le idee così chiare.Mi disse ora no,è troppo presto.Torna quando sarai un pò più grande.Ricordo quante lacrime ho versato in quell'occasione e ho vissuto in attesa di un giorno che finalmente è arrivato.
    Se mi chiedevano di spiegare cosa fosse la libertà,pensavo alla libertà di un gesto semplice come un sorriso che io stessa mi negavo.
    La sicurezza davanti a chiunque.La perfezione che non ha bisogno di essere costruita di giorno e distrutta di notte.Non temere ogni spazio e ogni persona.Non perdere padronanza di cio' che valgo.Non distruggere per paura di fidarsi.Tante le limitazioni di questa mia prima fase di vita.Un solo motivo.Pero' papà,stai tranquillo..Ti ho perdonato.
     
    Ostinata.Coraggiosa.Finalmente libera.Pronta a volare.A sbocciare a nuova vita.Senza più sputare veleno.Cambiando il modo di guardare il mondo.
     
    Ho visto qualcosa di terribilmente triste in quell'ospedale.Non mi sono mai vergognata così tanto.Vite che rischiavano di spezzarsi da un momento all'altro.Macchinari potenti che registrano battiti di cuori innocenti.Eravamo tutti parte di una grande ed unica famiglia.Ho preso una decisione.Dedicare tutta me stessa ad aiutare i bisognosi.Ora posso.Eccomi.
     

    ..Ci siamo..

     
     
    Pochi capiranno il perchè,ma non importa.
    E' una mia scelta.Ho paura,ma sono certa che andrà tutto bene.
    A presto.
     
     

    Senso...

     
    .."Lei ormai rassegnata di fronte all'abbandono da parte dell'amato, trascorre qualche tempo nella casa di campagna, pur non riuscendo a darsi del tutto pace, ed ha compreso e razionalizzato un'esperienza che vede bene come deplorevole e immorale: non si sarebbe più lasciata trascinare da una passione così insulsa, era stata una debole sciocca ad aver ceduto a Venezia a un uomo più giovane, un ufficiale dell'esercito nemico; aveva tradito suo marito, suo cugino, la patria, era stata con se stessa troppo poco intransigente, poco matura.
    Ma ecco che una notte, svegliata da un gran fracasso, abbaiare di cani e urla delle domestiche, si trova proprio nella sua camera da letto L'ufficiale in persona, che era fuggito dal campo di battaglia e non sapendo dove andare era andato dall'unica donna che lo avrebbe aiutato e in piena notte si era arrampicato e aveva raggiunto il suo balcone. Lei, smentendo immediatamente i propositi da poco formulati, lo nasconde e gli concede di restare per quella notte, fino all'alba, quando egli dovrà partire.
    Meravigliosa è la scena del dialogo fra i due quella serra, in cui il giovane riesce completamente e volontariamente a ribaltare tutte le sicurezze che lei faticosamente era riuscita a darsi stando lontano da lui; ora sfacciatamente sdraiato sul divano, mentre lei sconvolta gli dà le spalle seduta davanti allo specchio, la seduce senza amore, con speculato calcolo, con sottile e subdola abilità psicologica, con scuse ben costruite riguardo il suo allontanamento, le fa dire che lo ama ancora, la rigetta nella passione incontrollabile al punto che lei finisce col vegliarlo per tutta la notte mentre dorme sulle sue gambe.
     
    ..così, quando la fanciulla, che aveva ormai deciso di abbandonare letteralmente tutto per andare a Verona a vivere per sempre con lui, giunge nel suo appartamento, lo trova ubriaco, disastrato, in compagnia di una prostituta e senza più la sua bianca divisa. Le ride in faccia lui, straziato e crudele, lucido e pur folle, suicida e assassino, e dopo ever fatto sedere allo stesso tavolo le due donne, con un ironia che ha sapore di morte dice: "Che differenza c'è fra voi due?!". E dopo una serie di insulti, spie di quella rabbia e di quel furore, così forti perché perdenti, e così inconfessabilmente rivolti a se stesso, unica causa della sua morte, e che neanche di fronte al pianto disperato di lei si attenuano, anzi li rafforza l'invisibile senso di colpa, ella corre via e la risata di lui fa da eco.
    Egli l'ha uccisa, ha ucciso il suo amore totalizzante, lo scopo della sua vita, l'essenza stessa della sua vita, ha trasformato e ribaltato in reale terribile le speranze dolci su cui lei si era lasciata cullare durante il viaggio per raggiungerlo e realizzare l'amore; ora lei non può che, morto l'ideale, uccidere l'ufficiale disertore, semplicemente denunciandolo, per poi correre via urlando il nome di chi aveva amato, follemente forse, ciecamente certamente, ma amato; diventa difficile non chiedersi se l'amore possa essere di altra natura".